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Son. bi.

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SOFFRi, misera, soffri. Ecco al tuo foco
Soffri

Tempran l'inverno i Franchi; e s' interpone
Sol fra' tuoi scempi e te la rea stagione

Che omai s' avanza, e al nuovo april dà loco.
Ma pria che tromba micidial col fioco

Suo canto accenda la fatal tenzone,
Odi ciò che in tuo danno il ciel dispone.

Estremo è il danno; e’l prenderai tu a gioco ?
Freme il nemico, e ti vuol morta; e giura,

Giura di far, pria che 'l terren verdeggi,

L'infausta messe de'tuo’guai matura.
Non oscuro è il linguaggio: ancor non leggi

Nelle minacce sue la tua sciagura ?
O servire, o morir. Pensa, ed eleggi.

e

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oces

Son. vi.

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Yes, hapless, suffer still! victorious France
Cheers in thy milder clime the wintry gloom ;
And tow'rd their close the rigorous months advance,
That interpose between thee and thy doom.
But ere the murd'rous trump of war bave giv'n
Its fearful prelude to the battle shock,
Hear how thy destiny is seal'd in Heav'n;
And wilt thou still the awful warning mock ?
Thy fate draws near-thine hour is come—thy foes
Have sworn, ere earth be clad in verdure yet,
To reap the harvest of thy ripen'd woes;
No dubious language, no ambiguous threat:

Read then thy sentence in their warning voice-
To die, or live a slave! Reflect, and take thy choice !

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a

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ALLA LIBERTÀ PERDUTA.

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e

e

O’l dolce tempo ch'io di te godei,

Rendi, e 'l forte mio laccio aureo recidi :
O fa’ ch'io perda, poichè te perdei,

L'alta imago del bel che in te già vidi.
S'io tamo, o bella Libertà, gl' Iddei

Il sanno, e 'l san le valli e i monti e i lidi,
E'l mar che cresce de' gran pianti iniei,

E l'aere ch'empio de' miei alti stridi.
Ma se degli odi tuoi son io ben degno

Dal di ch'io servo a dignitate ancella,

Purchè scemi 'l tuo bel, cresca 'l tuo sdegno.
Quando s'adira il ciel, nè sol nè stella,

Nè in lui pur veggio di bellezza un segno:
Tu più sempre t’adiri, e più sei bella.

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LOST FREEDOM.

Oh, break my golden fetters, and restore
The happy hours when I with thee was bless'd;
Or, if I lose thee, let me keep no more
The mem'ry of the bliss I once possess’d.
That I love thee, O Freedom, Heav'n can tell, 5
The mountain echoes, and the lonely vale;
The ocean flood that with my tears I swell;
The desert air that hears my constant wail.
But if indeed thy wrath I justly feel,
Become the slave of slavish dignity,
Increase thine anger, but thy charms conceal.
When Heav'n is wroth, nor sun nor stars we see,

Nor sign of beauty cheers the darken’d air;
But thou art still more wroth, and still art doubly fair!

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DISPREZZO DELLA GLORIA TERRENA.

Qual pro

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O vinto sì, ma non mai vinto appieno,

Desío di gloria, che di terra nasci,
E sei terra, e di terra anco ti pasci,
E fai l'uom, come te, tutto terreno;

che ad or ad or dentro al mio seno
Te quasi estinto e tramortito io lasci,
Se ognor più forte, qual Anteo, rinasci

Tocco appena al materno empio terreno ?
Empio terren della mia propria stima,

Dal cui contatto sì malvagio e reo,

S’unqua fia ch'io ti stacchi e poi t' opprima,
Del grande scempio d’un più forte Anteo

Andrò superbo, e n'avrò spoglia opima,
E farò più che in Libia Ercol non feo.

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