Prose e poesie di Vincenzo Monti: novamente ordinate, accresciute di alcuni scritti inediti, e precedute da un discorso intorno alla vita ed alle opere dell'autore, dettato appositamente per questa edizione, Zväzok 2

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F. Le Monnier, 1847 - 396 strán (strany)
 

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Strana 159 - Ahi, serva Italia, di dolore ostello, Nave senza nocchiero, in gran tempesta, Non donna di provincie, ma bordello!
Strana 509 - Audace scuola boreal, dannando Tutti a morte gli Dei , che di leggiadre Fantasie già fiorir le carte argive E le latine , di spaventi ha pieno Delle Muse il bel regno. Arco e faretra Toglie ad Amore, ad Imeneo la face, II cinto a Citerea. Le Grazie anch'esse. Senza il cui riso nulla cosa è bella , Anco le Grazie al tribunal citate De" novelli maestri alto seduti Cesser proscritte e fuggitive il campo Ai Lemuri e alle streghe.
Strana 7 - Bella Italia, amate sponde, Pur vi torno a riveder. Trema in petto, e si confonde L'alma oppressa dal piacer. Tua bellezza, che di pianti Fonte amara ognor ti fu, Di stranieri e crudi amanti T'avea posta in servitù. Ma bugiarda e mal sicura La speranza fia de
Strana 52 - Io per supremo Degli Dei beneficio in grembo nato Di questa bella Italia, Italia tutta Partecipe chiamai della romana Cittadinanza, e di serva la feci Libera e prima nazion del mondo. Voi, Romani, voi sommi incliti figli Di questa madre, nomerete or voi L'italiana libertà delitto?
Strana 8 - Italia, amate sponde, pur vi torno a riveder! Trema in petto e si confonde l'alma oppressa dal piacer. Tua bellezza, che di pianti fonte amara ognor ti fu, di stranieri e crudi amanti t'avea posta in servitù. Ma bugiarda e mal sicura la speranza fia de' re: il giardino di natura, no, pei barbari non è.
Strana 9 - 1 duol de' forti Meritò nel suo morir. Ve' sull'Alpi doloroso Della patria il santo amor, Alle membra dar riposo Che fur velo al tuo gran cor.' L'ali il Tempo riverenti Al tuo piede abbasserà; Fremeran procelle e venti, E la tomba tua starà. Per la cozia orrenda valle Usa i nembi a calpestar Torva l'ombra d'Anniballe Verrà teco a ragionar.
Strana 513 - Nell'officina? Non è forse ingiusto Proponimento, all'arte, che sovrana Con eletto parlar sculpe e colora. Negar lo dritto delle sue sorelle? Dunque di Psiche la beltade, o quella Che mise...
Strana 8 - D'ostil sangue i vasti campi di Marengo intiepidir, e de' bronzi ai tuoni ai lampi l'onde attonite fuggir. Di Marengo la pianura al nemico tomba die. 30 II giardino di natura, no, pei barbari non è. Bella Italia, amate sponde, pur vi torno a riveder! Trema in petto e si confonde l'alma oppressa dal piacer. Volgi l'onda al mar spedita o de...
Strana 167 - In tanta luce di opprimente istoriata verrà disperato il caso dell'Epopea, né potendo questa giovarsi molto della pagana mitologia, a cui è mancato presso noi il fondamento della religione che la santificava, ed essendo cessata quella delle fate e degl'incantesimi...
Strana 514 - Carolanti, non più mosse da dive Intelligenze, ma dannate al freno Della legge che tira al centro i pesi; Potente legge di Sofia, ma nulla Ne...

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