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pag. 264

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pag. 318

. XXIV.
LET TERA XXII.
Si conferma quanto è stato detto colla costante pratica

della Chiesa per tutto il tempo che ha preceduto l'isti-
tuzione del ribunale del s. Officio.

LETTERA
Origine del tribunale dell' Inquisizione delegata. pag. 285

L E T T E R A XXV.
Propagazione e favore ch' ebbe il tribunale del S. Officio
nel suo incominciamento e progresso.

pag. 297
L E T T E RA XXVI.
Riforma e più commendevole sistema, che il tribunale del
S. Officio acquistò verso la metà del secolo XV I.

pag. 304
LETTERA XXVII.
Epoca e motivi della decadenza del tribunale del S.Of-
ficio.

LETTER Å xxvIN.
Confini e regole da prescriversi ai dubbj concernenti le
pretese imperfezioni e difetti del Santo tribunale pag. 326

L E T T E R A XXIX.
Il tribunale del S. Officio non istà male in mano de' Re-
golari .

pag. 334
LETTERA XXX.
Il tribunale del S. Officio dev' essere assistito dai suoi
Patentati,
LETTERA

XXXI.
Il tribunale del S. Officio non è riuscito d' alcun pregiu-
dizio ai sovrani.

L E T T E R A XXXII.
Neppure i Vescovi hanno sofferto alcun danno dall' istitu-
zione del S. Officio.

pag. 374
LETTERA XXXIII.
A torto si al S.Officio la taccia di rigoroso e crudele. pag. 384

LETTERA XXXIV.
Neppur nelle cause di streghe e maliardi il S. Officio è
siato ingiusto e troppo severo :

pag. 400
LETTERA XXXV.
L'Editto del S. Officio è ragionevole e giusto.

pag. 415 LET TERÀ XXXVI. Il metodo che usa il S. Officio non è contrario ma favo

reyole ai rei.

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pag. 358

pag. 365

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pag. 426

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.

LET TERÀ XXXVII.
Il giuramento , che il S. Officio ai rei , e qualunque

altra maniera che usa , scostandosi dalla pratica de-
gli altri tribunali , non riesce loro d'aggravio. pag. 441

L E T TERA XXXVIII.
La religiosa segretezza dei ministri del tribunale del

S. Officio, e l' occultazione delle persone e nomi de'te-
stimonj non sono irragionevoli ne ingiuste.

pag. 452
LE T T E R A XXXIX.
Il tribunale del Sant' Officio non è mai stato avaro ne
ingordo.

pag. 469 L E T T E R A XL. Confutazione di un libro stampato in Pavia in difesa della tolleranza indiscreta .

pag. 479 LET TERA XLI.

.
Nuovi errori del Libro Pavese , e mente di S. Agostino
sul soggetto del presente carteggio.

pag. 496

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Si prega il cortese Lettore a voler supplire da se agli altri crrori tipografici

di minor considerazione.

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LETTERA PRIMA Importanza dell' argomento

argomento, e breve critica di alcuni libri , che disapprovano la punizione degli

Eretici ed il tribunale del S. Officio .

Alle bizzarre espressioni, motti pungenti ed D ironiche maniere, che voi parlando del tribu

nale del S. Officio avete usate nell'ultime vostre lettere , parmi di dovere arguire che sia in voi

scemata di molto quella venerazione, che l'educazione , le leggi e la vostr’ indole istessa portata alla giustizia e pietà avevano profondamente impressa nel vostro cuore verso quel sagro tribunale, che ne' paesi d'Italia ed anche altrove veglia con tanto zelo e prudenza alla difesa e custodia della cattolica Religione. Nè mi reca grande meraviglia la inutazione. Così suol avvenire a chi sfornito delle necessarie cognizioni si azzarda alla lettura di libri, che ad altro non mirano che a sedurre gl' incauti, ed usano ogni arte per conseguire il mal augurato loro funestissimo intento. Voi siete debitore delle vostre perdite a quelle Novelle Letterarie , Annali, Giornali, Gazzette, Storie ed altri libercoli velenosissimi, ch' escono da gran tempo alla luce, e si spacciano con tant' impegno e premura che non possono restarnascosti neppure ai meno curiosi e meno colti: ed il piacere , che dite di aver provato nel leggerli , non vi è co

А

stato meno della perdita dell' ingenua vostra antica semplicità nel pensare e di quella invidiabile fermezza , colla quale siete stato in addietro veneratore ossequioso di ogni passata nostra costumanza e sistema . Allettato dalla novità di quelle notizie , che andavate acquistando nel leggerli , vi siete incautamente affezionato a queste guide infedeli, le quali ben consapevoli delle favorevoli prevenzioni , che dovevano risvegliare nell' animo vostro, hanno colla maldicenza , invettive e calunnie fatto in voi, senza che neppur vene siate avveduto , quel colpo che meditavano : e Dio non voglia che insieme col tribunale che è destinato a difenderla, la Fede istessa , la Fede di Gesù Cristo non sia restata in qualche maniera pregiudicata ed offesa . Le molte riprove , che avete date in ogni tempo, del sommo vostro attaccamento alla cattolica Religione ini persuado

che in questa parte vi siate conservato quello che siete stato in addietro : ma i pessimi libri, che avete letti , non lasciano di destare in me qualche timore, che non cesserà giammai , finchè non vi veda distolto affatto da così gagliarda tentazione e pericolo . Non è poco discapito a

mio parere l' aver già a quest' ora sminuita la stima e venerazione verSO quel tribunale , che difende la Fede il quale siccome coll' esterior forza ed autorità , che esercita , frenar suole i trasporti dei miscredenti ; così col timor salutare e colla dovuta venerazione, che ispira verso la spirituale podestà della Chiesa , riesce ai buoni di grande ajuto e riparo contro la seduzione degli empj . Comunque si sia , l' antica nostra amicizia non mi permette che io vi abbandoni a quella incer

nella quale confessate di essere restato involto sopra punti così rilevanti E'

troppo

vicino all' incertezza il pericolo di declinar nell' errore : e la cosa , di cui si tratta , non è tale, che si possa sbagliare senza danno. Voi me ne date un sufficiente stimolo , cercando da me istruzione e schiarimenti in questa , come voi dite , troppo spinosa ed intralciata materia : ed io accetto volentieri l'impegno di somministrarveli , purchè mi permettiate di farlo con quell

' interruzione e pausa , che esigeranno le mie gravissime occupazioni , e che vi contentiate che vi comunichi i miei sentimenti a riprese per mezzo di un' interrotto amichevole carteggio . Voi proporrete i vostri dubbj, ed io li scioglierò colla maggiore possibile celerità e chiarezza : e riusciranno a me tanto più facili le risposte ed

tezza,

a voi tanto più vantaggiose , quanto nel proporli vi mostrerete più preciso e metodico. Nè crediate già , che il nostro carteggio debba riuscire a me di grande applicazione e fatica. Trattandosi di difficoltà mosse contro di un tribunale tanto applaudito e rispettato da i buoni per tanti secoli , non possono essere che insussistenti e di pochissimo peso : e trovandosi ripetute sì spesso in molti libri e foglietti , niuna me ne potrete proporre, che mi riesca improvvisa e difficile . Intanto in questa prima lettera , che non ha avuto da voi altro che un eccitamento generale a scrivere su di questo argomento , non avendo alcun dubbio particolare in che occuparmi , a scanso di quella prevenzione che potreste aver concepita a favore di quelli che ve ne hanno parlato sin' ora a sproposito, vi darò un breve dettaglio di alquanti libri ed autori, che hanno scritto contro del tribunale del S. Officio, e si vanno ricopiando con frequenza maggiore : dal quale vi sarà poi facile l' argomentare a quali guide vi siate affidato sin'ora, è quanto sia lodevole cosa e ne cessaria il chiamare a rigoroso esame quanto avete appreso da loro di stravagante e difforme dall'antica vostra maniera di ragionare . Dissi d' alquanti ; perchè a tutti volerli descrivere con esattezza tutti dovrei accennare gli antichi Eretici ed i moderni irreligionarj ed increduli , i quali quantunque abbiano talvolta incominciata la guerra contro qualche domma o massima di morale evangelica, non l'hanno però terminata giammai senza volger l' armi contro quell' autorità, che forma la base del nostro tribunale

e le ha sempre sostenute con gran forza e valore: e quest' istessa lunghissima serie di miscredenti non sarebbe bastante a tutto adeguare il numero di quelli, che l'hanno preso a combattere ostilmente . Anche non pochi Cattolici si sono voluti distinguere in quest'obbrobriosa carriera: e a dispetto delle solenni condanne che riportarono alle prime mosse che fecero contro l' ecclesiastica podestà e Arnaldo da Brescia e Marsilio di Padova e Gianduno e Wicleffo ed Hus e Pietro di Clognieres e tant altri pel disprezzo in cui ebbero l'autorità della Chiesa e de tribunali ecclesiastici ; pure non manca tra Cattolici chi o non ne ha scoperta abbastanza la forza, o ha procurato di declinare con raggiri e pretesti il fatal colpo per isfogare impunemente la loro bile .contro quel tribunale , che non pud avere altra colpa presso di loro , se pure vogliono confessare il vero , che quella d'aver difesa con efficacia la Religione santissima che di

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